Donald Trump ImmobiliareNon si fà altro che parlare di lui..  Istrionico, originale, uomo d’affari di grande successo, playboy… Donald Trump può aiutare l’immobiliare mondiale

Le sue continua roboanti uscite, contornate dal suo modo di vivere border-line hanno fatto del 45° Presidente degli Stati Uniti d’America uno dei personaggi più discussi ma al contempo ammirati del 2016.

Personalmente non ho intenzione di disquisire sulle tematiche riguardanti la politica, i suoi ideali o le sue promesse, bensì in questo articolo ho l’intento di analizzare i benefici che l’elezione di Donald Trump come Presidente degli U.S.A. può portare in America ma anche in Europa a tutto il settore immobiliare.

Per fare ciò, basta eseguire una veloce analisi sul suo excursus di vita personale ma sopratutto professionale. Il padre era un imprenditore ed investitore, attivo nel settore del real estate, e Donald già ai tempi del college si è reso protagonista di importanti progetti (completati con successo) di riqualificazione urbanistica, la sua scalata nel real estate americano è stata perentoria ed a soli 27 anni la sua società gestiva la bellezza di 14.000 appartamenti tra Brooklyn, Queens e Staten Island.

E’ fuori discussione che in parte per una sua spiccata indole, in parte per gli oltre 50 anni di esperienza nel settore immobiliare Trump ha più di un occhio di riguardo verso il settore, e la sensazione è che alcune sue brillanti idee imprenditoriali applicate nel real estate (una tra tutte la condivisione della proprietà del Trump Plaza con gli inquilini che abitano al suo interno), possano essere replicate anche da Presidente degli Stati Uniti d’America con idee innovative e geniali capaci di creare un vero e proprio effetto shock al mercato.

A mio modo di vedere, l’azione sicuramente più importante di Donald Trump sarà l’investimento di mille miliardi di dollari nelle infrastrutture tramite l’adozione di partneriato pubblico – privati e sgravi fiscali per favorire gli investimenti. Altre azioni che a mio parere possono essere svolte da Trump per il real estate sono rivolte alle riqualificazioni urbanistiche ed immobiliari e l’adeguamento agli standard attuali di grandi proprietà.

Forse è davvero troppo presto per sbilanciarsi su previsioni e/o azioni del nuovo Presidente degli U.S.A., ma una cosa è certa: le premesse riguardo l’immobiliare sono indubbiamente più che buone.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Ricevi gratuitamente i suggerimenti di web marketing immobiliare (max 1 e-mail a settimana).
La “Trumpata” può spingere il settore immobiliare
Tag:                 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni