Mercato immobiliare degli uffici

Mercato immobiliare degli uffici: le prospettive future in Italia

Elementi come la flessibilità degli spazi, la sostenibilità ambientale e la qualità costruttiva rappresentano la base fondamentale per il futuro del mercato immobiliare degli uffici.

Se il mercato immobiliare della logistica vede un dislocamento in periferia e la costruzione di nuovi capannoni su commissione, quali saranno le tendenze future per il mercato immobiliare degli uffici ?

Analizzando l’Outlook 2020 di Cushman&Wakefield emergono una serie di elementi davvero molto interessanti.

I cambiati del mercato immobiliare

Come per tutti i settori dell’economia, anche per il mercato real estate corporate è fondamentale cogliere i cambiamenti “macro”.

Come ad esempio quelli di tipo demografico, sociale, economico e climatico.

Ciò permette non solo di intuire quale direzione prenderanno i nuovi investimenti immobiliari, ma anche in che modo saranno assorbite le risorse e gli spazi già disponibili.

Altro fattore da tenere in considerazione è la tecnologia con la conseguente interconnessione, che modifica sia il mondo del lavoro che la vita quotidiana, determinando:

  • Un aumento del numero di servizi di cui è possibile usufruire in un dato spazio;
  • L’aspettativa delle persone riguardo i prodotti e i servizi che vengono forniti su richiesta;

Con uno stile di vita sempre più dinamico, i cittadini-consumatori vogliono avere beni e servizi a portata di mano e accedervi nel minor tempo possibile.

E questo vale anche per la possibilità di usufruire di spazi attraverso modalità sempre più dinamiche e flessibili.

Gli operatori di mercato dovranno tener conto di questi fenomeni sociali se vogliono garantire la continuità del proprio business.

In questo scenario emerge anche la possibilità per gli investitori di creare un valore sociale.

Dovranno infatti diventare garanti di una workforce di talento, al fine di incoraggiare i giovani ad avviare le proprie attività senza infrastrutture.

Al contempo migliorando la qualità della vita sul lavoro con la realizzazione di spazi vivibili e confortevoli.

I fattori determinanti degli investimenti

Esploriamo dunque gli elementi sui quali punterà il mercato immobiliare degli uffici nel futuro prossimo:

  • Spazi flessibili: i tradizionali accordi di locazione sanno di “posto fisso”, un lontano ricordo ormai per chi lavora oggi. Start-up, contratti flessibili, consulenti esterni e freelance chiedono spazi di lavoro flessibili, come coworking e scrivanie in affitto;
  • Centri direzionali aziendali: le aziende tendono a trasferire le loro sedi non soltanto sulla base dei criteri di estetica, posizione, qualità-prezzo, ma soprattutto sulla funzionalità: l’edificio deve essere sempre più customizzato nei servizi e nelle facilities secondo le esigenze della società o ente occupante;
  • Smart Building: l’efficienza è figlia della tecnologia. Tutto ciò che può essere automatizzato ed efficientato alleggerisce costi e impatto ambientale rivolto alla sostenibilità. Inoltre ciò crea prestigio all’azienda che sceglie uno edificio smart come sede. Il controllo centralizzato automatico del riscaldamento e del raffreddamento dell’aria, dell’illuminazione e degli altri sistemi, passa per l’internet delle cose. 

Dati e Previsioni

Secondo le previsioni, l’asset class degli uffici nel 2020 si attesterà intorno al 16%, seconda solo a quella degli Hotel (17%) e seguita dagli immobili logistici (15%). Quest’ultima indicata dagli intervistati di una ricerca Cbre come la più attraente. 

In Italia Milano rimane la città più ambita dagli investitori: la preferiscono il 40% degli operatori di mercato contro Roma (25%) e Firenze (12%).

Riscuotono particolare interesse anche le città di Bologna, Torino e Venezia.

Appare chiaro che il mercato immobiliare degli edifici destinati a uso ufficio sarà sempre più smart, ed offrirà soluzioni con permanenza variabile e, perché no, prenotabile, combinante a servizi ed efficienza.