Mercato immobiliare della logistica

Mercato immobiliare della logistica: le tendenze in Italia per il 2020

Vista la dinamicità che sta vivendo il settore real estate è bene prendere coscienza delle tendenze degli investimenti immobiliari in Italia, a partire da quelli attinenti al mercato immobiliare della logistica.

Seppur con un certo ritardo rispetto agli altri stati europei, l’Italia è in linea con il trend di crescita globale per quanto riguarda gli immobili per la logistica.

Gli investimenti nel settore real estate nel corso del 2019 hanno registrato nel Bel Paese, volumi che si attestano intorno ai 12 miliardi di Euro.

Capiamo però i motivi per cui gli investitori puntano su questa tipologia di mercato real estate.

Vediamo insieme le cause principali del boom in atto per gli immobili con destinazione logistica:

  • Gli operatori attivi in questo settore, hanno notevolmente incrementato le loro attività di business;
  • Ci sono grandi mutamenti nella tipologia di immobili più richiesti;
  • Il proliferare delle attività di e-commerce ha creato una nicchia di mercato finora inesistente per lo stoccaggio, la catalogazione e la spedizione di prodotti;

Nel resto d’Europa lo sviluppo immobiliare logistico si è affermato già da qualche anno, registrando volumi decisamente più importanti.

Nonostante il ritardo possiamo ben sperare per quanto riguarda gli investimenti immobiliari durante il 2020.

Mercato immobiliare della logistica: i volumi in Italia

A partire dal 2017 si è registrato nel comparto degli immobili logistici, per la prima volta, un tasso di investimento superiore al miliardo di euro.

Grazie all’ingresso di investitori esteri, anche nella veste diretta di sviluppatori immobiliari.

Entro la fine del 2020 saranno 1 milione i metri quadrati consegnati, corrispondenti al 6% dello stock esistente.

Dal 2017 al 2019 quindi la tendenza si è mantenuta positiva, ma il mercato italiano soffre ancora di carenza di offerta.

Ciò rende indubbiamente più raro l’interesse di investitori istituzionali.

Allo stesso tempo gli operatori italiani si sono mostrati molto cauti nell’analisi di domanda e offerta.

Oltre l’80% dei lavori in corso sono effettuati in base alle esigenze dei futuri possessori delle unità immobiliari.

Attraverso tale “modus operandi” si evita un surplus di produzione di immobili destinati alla logistica.

Le caratteristiche degli immobili per logistica

I fattori determinanti che incidono nella scelta di un immobile destinato alla logistica sono:

  1. Vicinanza con le infrastrutture (trasporti su rotaia, autostrade, porti);
  2. Localizzazione in mercati primari (periferia della città, poli industriali);
  3. Qualità del prodotto realizzato (ottimizzazione degli spazi, qualità dei materiali, sostenibilità ambientale e tech-friendly);

Diverso è il discorso per quanto riguarda l’estensione degli spazi.

Infatti se fino al 2018 gli immobili logistici superiori ai 50mila mq erano i più richiesti, nel 2019 si è assistito ad un’attività più intensa sui tagli più piccoli. 

Circa il 70% degli spazi occupati nell’ultimo anno sono inferiore ai 30 mila metri quadrati.

Tendenza che non inficia però la richiesta di ampi spazi, per i quali il mercato real estate italiano continua a registrare un forte trend di sviluppo.

Prospettive

Il mercato immobiliare della logistica, con la sua crescita vigorosa, può andare a colmare le nicchie che finora non sono state molto considerate.

C’è una buona notizia inoltre per il comparto immobiliare logistico in Campania.

Infatti l’elevata densità abitativa della regione, abbinata al boom di attività di e-commerce degli ultimi 5 anni, stanno proiettando la Campania come punto di riferimento nazionale.

Infine una particolare attenzione viene focalizzata in ambito logistico alla creazione di valore immobiliare. Soprattutto per quanto riguarda il futuro più o meno prossimo del mercato real estate.