mercato immobiliare industriale

Il mercato immobiliare industriale

La pandemia ha provocato un rallentamento del settore real estate, tra cui anche il mercato immobiliare industriale sta riscontrando difficoltà nel suo sviluppo.

Non è di certo una novità che tutti i settori del mercato immobiliare siano stati fortemente colpiti dall’emergenza sanitaria che viviamo tuttora.

Dopo le varie previsioni effettuate per l’anno corrente si può affermare che il futuro è veramente incerto e tutto dipende dal contenimento della pandemia. Nonché dalle soluzioni che devono essere ideate e messe in atto per portare avanti nuove strategie di mercato funzionali al periodo che stiamo affrontando.

Tra i vari comparti del mercato immobiliare che hanno vissuto maggiori difficoltà di sviluppo negli ultimi mesi c’è sicuramente quello industriale. Il suo andamento è infatti stato stabile e positivo durante gli anni scorsi.

In base ai dati forniti da Banca d’Italia emerge come durante il terzo trimestre del 2020 il Pil italiano ha fatto registrare un incremento del 12%. Tale risultato è sostenuto dalle performance positive provenienti dal comparto industriale.

Le stime vedono nel terzo trimestre una crescita della produzione industriale del 30% proiettandosi sui livelli antecedenti allo scoppio della pandemia.

Andamento mercato immobiliare industriale

Le compravendite registrate a fine 2019 che hanno caratterizzato l’intero mercato immobiliare industriale si sono confermate stabili rispetto l’anno 2018 con circa 12.124 transazioni.

Ad avere la meglio nell’anno 2019 sono state le Isole che hanno registrato un incremento del 36%. Un valore davvero molto importante a sostegno del mercato degli immobili industriali.

Il fatturato del settore industriale aveva subito una crescita del 5% rispetto il 2018, ma già dai primi mesi del 2020, a causa degli effetti della pandemia, era in previsione una significativa battuta d’arresto (così come poi è stato).

Si prevedeva, infatti, un calo delle compravendite pari all’1% e una riduzione di fatturato pari al 7% con un valore di 4, 5 miliardi di euro circa. Per quanto riguarda l’anno 2021 è sicuramente molto presto capire quale sia il reale andamento del mercato immobiliare industriale. Nonostante tutto la fiducia nella ripresa è tanta.

L’attuale instabilità del quadro economico e sociale influisce negativamente sul settore degli immobili per l’impresa causando ricadute maggiori su determinate tipologie immobiliari rispetto ad altre.

Il comparto immobiliare che ha registrato le difficoltà più evidenti è indubbiamente quello relativo al retail. Mentre per quanto riguarda il numero di compravendite, durante i primi sei mesi del 2020 tutti gli asset immobiliari hanno subito un calo.

La contrazione dei volumi riguardanti il mercato immobiliare dei capannoni durante il primo semestre 2020 è stata pari al 27,2%. Ad esso si unisce anche un significativo calo sia dei prezzi che dei canoni di locazione.

Al contempo l’innalzamento della fiducia da parte delle imprese ha causato un incremento della propensione all’acquisto.

Il comparto industriale negli ultimi dieci anni

Dal 2010 ad oggi il mercato immobiliare industriale ha vissuto una fase di ridimensionamento che ha colpito sia i valori delle compravendite che dei canoni di locazione.

Per quanto riguarda i prezzi di compravendita, i capannoni hanno subito un calo stimato mediamente in circa il 34%. Mentre il decremento dei valori dei canoni di affitto è stata pari al 30%.

Gli effetti della pandemia non hanno influito però solamente sui valori e sul numero delle transazioni, bensì ha sviluppato anche dei nuovi fenomeni. Il primo riguarda diverse attività produttive che per sopravvivere hanno riconvertito il proprio core business e la produzione (un esempio tra tutti riguarda il settore farmaceutico).

Il secondo invece consiste nel ritorno in patria di moltissime aziende che hanno deciso di trasferire la propria produzione in Italia, dopo magari avere delocalizzato all’estero negli anni scorsi.

Ciò comporta da parte delle aziende la ricerca di nuovi spazi, ma l’attuale offerta di capannoni non corrisponde qualitativamente ai bisogni della richiesta.

A causa di questo motivo le società che hanno maggiori capitali da investire sono attualmente propense ad acquisire aree edificabili su cui realizzare operazioni di sviluppo immobiliare.

La scarsa qualità offerta dai capannoni industriali presenti sul mercato ha causato un calo dei valori e dei canoni di locazione. Infatti la maggior parte degli immobili necessitano di notevoli lavori di riqualificazione per poter essere utilizzati.