Mercato Immobiliare Residenziale 2021

L’andamento del mercato immobiliare residenziale 2021

Per il mercato immobiliare residenziale l’anno scorso, il 2020, è stato sicuramente un anno travagliato. Questo a causa della pandemia di Covid-19 la cui conseguenza è stata il calo di domanda in questo settore.

In realtà, analizzando l’andamento delle compravendite residenziali, è vero che c’è stato un calo significativo nella prima parte dell’anno, ma la situazione non si è rivelata così tragica come si pensava inizialmente. Inoltre, nell’anno corrente si riscontra una rassicurante stabilità del settore a seguito di una leggera crescita avvenuta nella seconda parte del 2020.

Ovviamente la situazione cambia a seconda della regione presa in riferimento. In generale, gli esperti ritengono che il 2021 può essere l’anno della ripresa del mercato immobiliare residenziale.

La domanda nel 2020 e le previsioni per il 2021

Durante i primi mesi del 2020, come anticipato, c’è stato un calo consistente di domanda nel mercato immobiliare residenziale. Per avere un quadro più chiaro vediamo le percentuali dell’andamento.

Nel primo trimestre si è registrato un calo del 9% delle transazioni. Nel secondo invece, nell’analisi si riscontra un picco del -30%. Quindi possiamo affermare che i primi sei mesi del 2020 presentavano una situazione davvero poco rosea.
Nel terzo trimestre finalmente le cose sono migliorate: c’è stato un recupero del 20%. Il quarto trimestre si è chiuso con un bel +9%.

Le transazioni che hanno subito il danno maggiore sono quelle nei capoluoghi di provincia. Gli immobili residenziali in provincia, invece, hanno visto le transazioni crescere di un buon 3% rispetto al 2019.

Sempre facendo un confronto con il 2019, il 2020 si è caratterizzato per essere l’anno delle ville e case indipendenti a discapito degli appartamenti. Questo perché, sempre a causa dell’espandersi del Covid-19, le persone si sentono più sicure nei luoghi dove non entrano ed escono troppe persone, come succede appunto negli appartamenti.

Il mese peggiore per il mercato immobiliare residenziale è stato aprile, successivamente, con l’arrivare dell’estate ed il graduale allentamento delle restrizioni, la situazione è andata migliorando. Arrivati all’autunno, praticamente tutte le regioni hanno visto una risalita nella domanda e nei prezzi di vendita. Al contrario di ciò che è avvenuto nel Meridione, nel Centro Italia i prezzi sono rimasti comunque inferiori all’anno precedente, nonostante la ricrescita.

I cambiamenti nel mercato immobiliare non riguardano solo i prezzi o la domanda, ma anche le tempistiche di vendita e locazione: queste hanno subito un grosso calo. Anche riguardo a questa situazione vediamo qualche percentuale per capire meglio.

Partiamo dalla categoria “appartamenti”: la media mensile dei giorni di vendita per questa categoria è passata da 162 a 152 giorni dal 2019 al 2020. Questo significa che si è verificato un calo totale delle tempistiche del -6,2 %. Passiamo ai loft, agli open space, ai duplex, le case semi e indipendenti e le ville: in queste categorie la media passa da 190 a 177 giorni, diminuendo così del -6,8 %.

Per gli appartamenti da 2 e 3 locali la variazione del 2020 rispetto al 2019 è leggermente minore, si riscontra una situazione lievemente migliore: risulta essere del -5%.
Facendo riferimento alla locazione, vediamo che secondo i dati la categoria “appartamenti” è passata da 66 a 60 giorni dal 2019 al 2020, il calo delle tempistiche è del -9,1 %.  

Per tutte le altre categorie, la media dei giorni di locazione passa da 88 a 62 giorni: la diminuzione è del 29,5 %.