Mercato immobiliare retail coronavirus

L’impatto del Coronavirus sul mercato immobiliare retail in Italia

Le previsioni iniziali sull’andamento del mercato immobiliare retail, sono state capovolte a causa del covid-19 e della brusca frenata che esso ha provocato.

Il segmento del real estate retail, in crescita fino al 2019, rappresenta una fetta importante del settore immobiliare italiano.

Il 2020 si è aperto con investimenti immobiliari per un volume pari a 1,6 miliardi di euro.

A trainarli è stato proprio il comparto retail con il suo 42% (corrispondente a 680 milioni di euro). A fronte del 20% (326 milioni di euro) per quanto riguarda gli immobili a uso ufficio.

La piazza più dinamica, fino a marzo 2020, si è rivelata Milano. Essa ha infatti raggiunto il 52% del totale investito, ma questo è dovuto principalmente all’attività svolta alla fine del 2019.

Per quanto riguarda i prossimi mesi, alla luce del recente lockdown e degli effetti dell’emergenza Covid-19, è prevedibile un minore dinamismo degli investimenti nel secondo e terzo trimestre dell’anno in corso.

Mentre è plausibile una ripresa per quanto concerne l’ultimo trimestre del 2020.

Queste previsioni potrebbero essere riviste in ottica migliorativa, qualora le decisioni del Governo siano rivolte a sostegno dell’intero settore immobiliare.

Gli effetti del Coronavirus sugli investimenti immobiliari

L’effetto più evidente della pandemia sui consumi, e quindi di conseguenza anche sul mercato real estate corporate sugli investimenti immobiliari, è l’aumento della richiesta verso la GDO e la logistica finalizzata alla consegna a domicilio.

La differenza è che, la spinta verso metrature sempre più grandi destinati alla logistica di prodotti secondari per la vendita online ha rappresentato un processo graduale.

Mentre nel 2020 si è trasformato in una necessità per tutti costringendo anche le piccole realtà a fare i conti con il distaccamento delle sedi, il trasporto di beni di qualsiasi tipo e il remote working.

Di contro, il lockdown pesa sulle attività commerciali, con una conseguente richiesta di riduzioni dei canoni di locazione

Ciò rappresenta un’ulteriore previsione capovolta. Infatti a fine 2019 le aspettative per il mercato immobiliare retail vedevano gli investimenti in crescita per quanto riguarda le “high street shops”, ossia nel mercato delle vie principali dello shopping.

Oggi invece anche i punti vendita del lusso stanno patendo, a causa della forte contrazione del turismo internazionale cosi come anche il mercato immobiliare alberghiero.

Previsioni del mercato immobiliare nel 2020

È difficile prevedere come si concluderà quest’anno così travagliato, e gli scenari futuri in tutti i settori rimangono incerti.

Tentando però un azzardo è probabile che:

  1. Il numero di rogiti privati sarà minore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  2. Il retail e l’alberghiero subiranno più direttamente gli impatti della pandemia;
  3. Il settore office manterrà la sua vitalità, proseguendo l’evoluzione verso gli spazi modulabili;
  4. Nel settore della logistica le società più importanti investiranno cavalcando la crisi;

E l’impatto psicologico sulle persone ?

E’ palese come il periodo di quarantena forzata ha portato molti a vivere maggiormente la propria casa, quando prima non vi trascorrevano che poche ore al giorno.

Le modifiche nello stile di vita influenzano inevitabilmente le esigenze personali e abitative e lo scenario del mercato immobiliare in generale.

In quest’ottica non è da escludersi che molti privati stiano valutando la possibilità di cambiare casa, optando per un’unità abitativa dotata di maggiore comfort e più vivibile, così come si evince dall’incremento dell’interesse online verso i siti immobiliari.

Sembra quindi da non escludere una ripresa improvvisa appena la situazione nel Paese torni stabile.