mercato retail

L’andamento del mercato retail in Italia

Gli elementi che regolano il settore retail come ben noto sono molteplici ed il mercato retail racchiude ogni tipologia di attività che ha per oggetto la vendita di beni o servizi rivolta direttamente al consumatore finale, che li acquista per un utilizzo personale o familiare.

Il retail appartiene pienamente nelle dinamiche del mercato immobiliare, influenzandone l’andamento.

Infatti, è impensabile oggi analizzare l’andamento economico di qualsiasi settore senza tener conto della continua evoluzione che subiscono le abitudini del consumatore medio.

Il mercato degli immobili commerciali inoltre ha un significativo impatto anche per quanto concerne la creazione di valore sociale in ambito real estate.

La sempre maggiore flessibilità nel lavoro e, di conseguenza, negli spostamenti, può portare i nascenti nuclei familiari a scegliere di abitare in un quartiere periferico.

Allo stesso tempo una location localizzata fuori città, ma facilmente raggiungibile (e magari a centri commerciali), è favorita piuttosto che una trafficata ed affollata via centrale.

Le evoluzioni nello stile di vita determinano anche cambiamenti nelle esigenze abitative, e di quindi, nella domanda.

Per comprendere le opportunità offerte ed i possibili rischi di un qualsiasi tipo di investimento immobiliare è necessario analizzare diversi elementi.

Tra questi fattori, anche lo sviluppo commerciale della zona in cui effettuare una qualsiasi operazione, e considerare a sua volta quindi il mercato del retail.

Volendo tirare le somme di fine anno, Cushman & Wakefield ha fornito attraverso il report Italy Retail MarketBeat, dati molto interessanti.

Essi sono relativi al 2019, dai quali possiamo ricavare una sintesi dell’andamento del mercato retail nelle principali città italiane.

L’analisi dei dati ci fornisce spunti sui trend recenti per il retail ed il relativo impatto sul mercato immobiliare corporate.

Dati relativi al mercato retail

Dopo una decelerazione nel secondo semestre 2018, l’economia italiana ha registrato una leggera espansione del PIL nel primo semestre 2019 (+ 0,2%).

Ciò grazie agli investimenti ed alle componenti di esportazione, e le previsioni per il 2020 sono moderate ma positive (+ 0,4%).

Per quanto riguarda tutto il settore retail, nelle principali città italiane si assiste ad una crescita percentuale del valore immobiliare. Esso è compreso in valori che oscillano dal 5% al 10% (Milano 10%, Roma 9,3%, Torino 5,3%).

Il nostro Paese ha visto nell’arco degli ultimi mesi uno stabilizzarsi dell’occupazione, mentre la disoccupazione è scesa al 9,5%.

Le condizioni relativamente buone del mercato del lavoro, supportate da bassi livelli di inflazione, stanno generando alcuni effetti positivi sui consumi privati.

Retailer market 2019: i dati

Prendendo in considerazione il volume degli affitti per Milano e Roma:

Strade principali: Milano 4,500 €; Roma 4,000 €

Centri commerciali: Milano 900 €; Roma 935 €

Dettaglianti: Milano 210 €; Roma 220 €

La crescita degli investimenti in “High street shops”

La domanda è in crescita per quanto riguarda il mercato delle vie principali dello shopping.

Sia nelle maggiori città produttive che in quelle turistiche, rimanendo stabile o addirittura rallentando in città secondarie.

Il fenomeno riguarda sia il retail di lusso che quello di massa. Svela inoltre quanto gli acquirenti oggi siano alla ricerca di luoghi di passaggio e ad alta visibilità.

Sono le unità di piccole o medie dimensioni a essere maggiormente richieste soprattutto per gli acquisti mirati ad un investimento immobiliare.

Mentre sempre meno vengono ricercati asset di grandi dimensioni, che rimangono spesso invenduti o vacanti.

Nei centri commerciali di periferia proliferano poi le attività di food & beverage.

Esse sono quelle che maggiormente attraggono il flusso di utenti e sono diventate il motore trainante del settore retail.

Non a caso, le zone extraurbane hanno rappresentato, nel terzo trimestre del 2019, la maggior parte dei volumi retail, con un ruolo significativo svolto dai centri outlet.

É interessante notare come il mercato extraurbano sia caratterizzato principalmente da investimenti internazionali e istituzionali.

Mentre quello urbano (in particolare intorno alle vie del passeggio e dello shopping) da investimenti da parte dei privati.

Le previsioni future del settore retail

Non è difficile ipotizzare che per gli investimenti di lusso la domanda rimarrà in crescita per tutto il primo trimestre del 2020.

Probabilmente è prevedibile un incremento di divario tra i prodotti / servizi principali e secondari nel settore extraurbano.

I consumatori-cittadini hanno uno stile di vita sempre più dinamico e “smart”.

Ciò non vuol dire rinunciare alle attività di intrattenimento o al lusso, ma solo cercare di averle a portata di mano quando lo si desidera, in un contesto urbano sostenibile e vivibile.

Se riescono a cogliere questi segnali, gli investitori potranno, per gli anni a venire, sviluppare nuovi modelli di business potenti.

Con la possibilità inoltre che facciano convivere le due esigenze e che siano in grado anche  di trasformare l’aspetto delle nostre città.