sostenibilità ambientale immobiliare

Il ruolo della sostenibilità ambientale nel settore immobiliare

La sostenibilità ambientale ha assunto oggi un ruolo chiave nel settore immobiliare ponendosi come sostegno di una rapida ripresa economica nel post pandemia.

Per i prossimi anni tra gli obbiettivi principali del settore real estate c’è quello di operare nel rispetto dell’ambiente riducendo del 30% l’emissione di CO2.

Mirando inoltre ad ottenere il 100% degli immobili certificati green e creare benessere attuando strategie e innovazioni per ridurre al minimo l’inquinamento.

Per far sì che ciò accada è necessario avviare una trasformazione radicale partendo della produzione della materia prima, rappresentata dal cemento.

Il cemento come elemento chiave della sostenibilità ambientale

In ambito immobiliare la materia prima più utilizzata insieme all’acqua è sicuramente il cemento.

Le aziende leader nella produzione del cemento hanno ritrovato nel tema del green una strategia di ripresa dopo un periodo difficile come quello attuale.

Questo impegno incentrato nell’incrementare il valore sociale è nato anche dalla voglia di ripartire creando un ambiente di lavoro sicuro e sostenibile. Ed al contempo che sia in linea con le direttive ideate dall’UNGA (Associazione Generale delle Nazioni Unite).

Queste linee guida hanno lo scopo di spingerci ad adottare tutte le soluzioni tecnologiche ed innovative adeguate. Con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto negativo che il settore produttivo ha sull’ambiente.

Ed anche per riuscire a creare ambienti lavorativi che siano sicuri, inclusivi, trasparenti e costruttivi rispettando così il diritto dell’uomo di abitare in un contesto che risponda ai suoi bisogni.

Un’idea per la svolta green sarà proprio quella di impegnarsi per la riduzione del 30% delle emissioni di anidride carbonica entro i prossimi anni.

Questo potrà accadere grazie ai tantissimi investimenti a favore di nuove tecnologie di produzione. Queste finalizzate alla riduzione della quantità di sostanze nocive presenti nella composizione del cemento, dell’acquisto e dell’utilizzo di gas naturali che sostituiscono il carbone.

Immobili green, super-bonus ed edilizia sostenibile

Dopo la produzione del cemento, uno dei settori principali che devono mirare al cambiamento in chiave green è sicuramente quello delle costruzioni.

Gli incentivi mirati alla ripresa economica sosterranno questo tipo di trasformazione del Paese. Come ad esempio il super-bonus al 110% di cui si prevede una proroga fino al 2023. E’ probabile che esso venga anche ampliato nel suo raggio di azione (includendo non solo gli immobili residenziali, ma anche quelli alberghieri/turistici, retail ecc…).

Temi come la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la sicurezza, la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio energetico hanno un impatto diretto o indiretto con il settore delle costruzioni e dell’edilizia.

Il primo passo da fare per ridurre al minimo questo impatto negativo è sicuramente quello di promuovere la cultura della sostenibilità e del green. Ciò sarebbe possibile instituendo dei corsi di formazione mirati a fornire tutte le informazioni necessarie sia ai proprietari delle imprese che ai propri dipendenti.

Il super-bonus al 110% rappresenta una vera e propria strategia politica in linea con l’esigenza di tutelare l’ambiente e risparmiare energia.

L’idea è stata fin da subito molto potente e al 15 marzo sono stati registrati 6512 interventi avviati con un ammontare complessivo di circa 750 milioni. Proprio per questo motivo, e non solo, è stato chiesto una proroga fino al 2023.

Inoltre le principali società immobiliari si stanno già orientando verso l’integrazione di ampi spazi verdi che serviranno non solo a rendere più green l’ambiente (in tutti i sensi), ma ad aumentare il lavoro nell’intero Paese.

Rigenerazione urbana in chiave sostenibile

Tutti quelli che operano nel campo del real estate sono chiamati a costruire e rigenerare le città del domani in cui vivrà circa il 60% della popolazione mondiale al termine dell’anno 2030.

Sono tantissimi i progetti prossimi alla realizzazione e tra i requisiti principali c’è quello del rispetto dell’ambiente.

L’idea generale è quella di arrivare al 2025 allo zero carbon ed al 2040 all’absolute zero carbon. Per arrivarci occorre optare per scelte sostenibili ed innovative sia per i progetti in gestione che per quelli che sono ancora in via di sviluppo, rimanendo sempre in linea con le normative da rispettare.

L’impatto dell’opinione pubblica sulla sostenibilità ambientale

Il vero obbiettivo è quello di creare un collegamento tra il mondo della sostenibilità ambientale e quello sociale e di prendere atto dei reali bisogni della popolazione che è pienamente insoddisfatta dalla gestione delle città.

Il 93% degli italiani pensa che gli spazi urbani devono essere necessariamente rigenerati, mentre il 78% pensa addirittura che ci siano troppi spazi in stato pessimo.

Per questo motivo per ripartire potrà essere utile proprio rigenerare le città che attualmente non rispondono correttamente ai reali bisogni di chi ci vive.

Edifici troppo grandi che consumano troppa energia, provocano inquinamento e necessitano di continue manutenzioni (motivo costi elevati), pochi spazi verdi e naturali.

Per avere delle città sostenibili bisogna partire proprio da questi 3 fattori:

  • ambientale;
  • sociale;
  • economico;