Student Housing Immobiliare

Lo scenario immobiliare dello Student Housing

Lo student housing immobiliare ha rappresentato negli ultimi anni un fenomeno in costante crescita, rendendo il mercato della locazione maggiormente redditizio.

Secondo alcune statistiche il comparto immobiliare relativo allo student housing nel 2019 ha costituito il 9,4% del volume riguardante le locazioni residenziali. A fronte del 57%, che riguarda chi cerca casa in affitto come abitazione principale, ed il 33,6% che rappresenta la quota di chi cerca casa in locazione per motivi lavorativi.

L’analisi della domanda degli studenti fuori sede

In Italia il numero di studenti fuori sede supera quota 1,60 milioni. La domanda di locazione è forte (circa 660 mila), ma ad una grandissima richiesta risponde una scarsa offerta.

Lo scenario immobiliare dello student housing è focalizzato sulle grandi città. Come ad esempio: Roma, Torino e Milano, e nelle zone più vicine alle principali facoltà universitarie, per motivi di comodità.

Secondo uno studio effettuato da Nomisma molti investitori hanno rivolto le attenzioni verso lo student housing, considerandolo un settore con moltissime prospettive di crescita.

Lo student housing come nuovo asset di investimento immobiliare

Nel resto del mondo lo student housing immobiliare ha rappresentato un valido segmento di mercato già da svariato tempo.

Al contrario in Italia ha cominciato ad essere un trend in crescita recentemente, facendo nascere così un nuovo asset di investimento.

Si tratta infatti di una vera e propria risorsa che, oltre ad arricchire il mercato immobiliare, potrà accrescere l’attività degli Atenei migliorando le condizioni economiche delle città universitarie.

Secondo alcune ricerche è emerso che le opportunità di investimento legate allo student housing sono tra le più ambite tra gli investitori. Essi infatti intravedono in questo settore la capacità di raggiungere gli altissimi livelli dei mercati europei.

È certo che anche questo nuovo settore ha subito un duro colpo da parte della pandemia da Covid-19.

Le università hanno chiuso i battenti intraprendendo la didattica a distanza. Mentre la maggior parte degli studenti fuori sede (oltre il 70%) ha preferito tornare nelle proprie città d’origine lasciando le case prese in affitto.

Student Housing pre e post Covid-19

Per l’anno 2020 erano previsti dei progetti di investimento real estate con un grande accrescimento del valore immobiliare nelle principali città universitarie.

Ma data l’emergenza sanitaria questi progetti sono stati messi in stand-by.

Stiamo vivendo un secondo lockdown e anche in questa ondata sembra essere andata come la prima, ma con numeri differenti.

Pare infatti, che in epoca pre-covid gli studenti che rientravano nei propri comuni di origine dopo le chiusure delle università rappresentavano il 70% del totale. Ora questo fenomeno è rappresentato da una percentuale di gran lunga inferiore.

Da questa scelta di rimanere fuori sede emerge un grande senso di responsabilità nei confronti dei familiari. Continuando ugualmente una vita universitaria, anche se in modo differente ed aspettando che tutto ritorni alla normalità.

In un contesto del genere, ad incentivare i ragazzi a continuare ad abitare lontano da casa e a dare maggiore valore allo student housing sarà, quindi, fornire e potenziare i servizi adeguati e adatti alle loro esigenze.

I progetti futuri, infatti, sono in linea con le attuali tendenze e bisognerà privilegiare: camere singole, facilitazioni per la mobilità eco-sostenibile (fornitura di monopattini elettrici, bici ecc…), servizi di sanificazioni periodiche ecc…

Durante il lockdown le difficoltà da affrontare per il settore dello student housing sono state davvero tante, ma le prospettive future sono molto positive, sperando in una ripresa totale e non solo nel campo del mercato immobiliare.