Sviluppo Immobiliare

Lo sviluppo immobiliare come opportunità in Italia

Il Recovery Fund rappresenta una formidabile opportunità per lo sviluppo immobiliare in Italia

L’emergenza sanitaria che stiamo attualmente vivendo, non ha creato nuovi trend nel settore immobiliare stravolgendo la domanda abitativa, ma ha accelerato le tendenze che ci sono già in atto.

Oggi, infatti, la domanda abitativa si è mossa verso la richiesta di aumento degli spazi comuni e di una rigenerazione urbana. Tra le opportunità di sviluppo immobiliare, i principali esperti del settore hanno individuato il “Recovery Fund“. Esso viene visto infatti come un eccezionale volano per far riprendere l’economia.

Lo sviluppo immobiliare e le banche centrali

Si sta riflettendo molto riguardo i modelli di sviluppo immobiliare.

Mettendo in campo le politiche fiscali e monetarie di tutto il mondo le banche centrali, si stanno vedendo protagoniste nella ricerca di nuovi strumenti. Lo scopo è quello di rafforzare la crescita e lo sviluppo economico.

Il fondatore di Lc Macro Advisors, Lorenzo Codegno, afferma, infatti, che le banche centrali si stanno impegnando per individuare nuove strade e nuovi strumenti, ma serve l’aiuto della politica fiscale.

Anche Alessandro Tentori, una figura fondamentale di Axa Investment Managers Italia, dice la sua. Afferma che oggi stiamo assistendo a una riallocazione di investimenti, sia pubblici che privati, da parte di strumenti tradizionali come i Bot.

Il Recovery Fund

Il questo senso il Recovery Fund è visto come un’ottima opportunità di ripresa economica nelle mani del governo: un’occasione anche per investire nel real estate.

Come il senior managing director & country head di Hines Italy, Mario Abbadessa, afferma che il settore immobiliare copre il 100% del PIl. Per questo motivo deve essere al centro della questione Recovery Fund.

Questa iniziativa, rappresenta anche un’importante opportunità per quanto riguarda i progetti di rigenerazione urbana che abbiamo citato prima.

Si dovranno studiare dei progetti flessibili adattabili non solo ai cambiamenti dettati della pandemia. Ma essi dovranno riguardare le evoluzioni tecnologiche e dei processi naturali come i cambiamenti climatici.

La rigenerazione urbana ha anche un impatto socioculturale. Infatti, uno degli scopi è quello di far riprendere vita tutti quei quartieri e quei luoghi dimenticati da tutti.

L’andamento degli investimenti

Contrariamente a come si pensi, l’interesse verso il nostro Paese da parte degli investitori, internazionali e non, è molto alto e si cerca di dare valori alle classi più deboli come quella degli anziani, dei giovani ecc…

In questo caso è importantissimo che il pubblico si impegni a creare le giuste condizioni per attirare l’attenzione degli investitori su determinati territori, servizi e infrastrutture.

Lo sforzo e l’impegno deve essere, quindi, da parte di tutti e ci deve essere un dialogo equilibrato tra pubblico e privato per evitare che i capitali vadano altrove o si concentrano solo su alcune aree (come Milano).

A sostenere questa tesi è Valeria Falcone, la Managing Director real estate di Barings. Anche qui subentra il Recovery Fund che rappresenta un grande aiuto in questo senso: spendere per migliorare le città per attirare l’attenzione degli investitori.

Concludiamo dicendo, come sostiene Fabrizio Palenzona, presidente di Prelios, che il Recovery Fund è un opportunità di sviluppo immobiliare eccezionale.

Proprio per questo motivo dobbiamo pretendere che il Governo usi questa grande occasione in modo efficace per creare le condizioni ideali per incentivare gli investimenti nel nostro Paese.

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